FIVE FINGER DEATH PUNCH

In una recente intervista a Metal Hammer UK, Zoltan Bathory, chitarrista dei FIVE FINGER DEATH PUNCH, ha dichiarato riguardo alla decisione di annullare il concerto di Milano del 22 Novembre:

“Appena siamo venuti a conoscenza del fatto che il nostro concerto di Milano poteva essere un eventuale bersaglio dell’ISIS, ci scherzavamo sopra e dicevamo cose del tipo ‘Dai, ragazzi, il nostro disco non faceva così schifo’. In realtà non c’era nulla di così divertente. Purtroppo è successo ed è stato fatto il nostro nome. Il target era il pubblico, non eravamo noi e poteva capitare a qualsiasi altra band. E dopo Parigi, ovviamente, quello (l’Alcatraz), era uno dei locali di cui eravamo preoccupati. Conosciamo quel locale, conosciamo la security, sappiamo come si entra e come si esce. E in generale, la sicurezza in quel locale è piuttosto rilassata ed è per quello che è diventato un bersaglio. Non è a causa della band, ma perchè il locale era un bersaglio facile. Quindi, ovviamente, abbiamo subito parlato con la security locale e abbiamo capito che non potevano metterci a disposizione la sicurezza che avevamo rischiesto per quel concerto. Così abbiamo pensato ‘Anche se fosse sicuro al 90 percento, non lo sarebbe abbastanza, metteremmo a rischio i nostri fan, amici e via dicendo?'”

“Al 90 percento sicuro, non è abbastanza, non per i fan, non per migliaia di persone. Quindi abbiamo rinunciato a tutti quegli show che non potevano metterci a disposizione il livello di sicurezza che abbiamo richiesto. Devo chiedere alla nostra crew di lavorare…il fonico, il ragazzo delle luci e il ragazzo del merchandise sono lì di spalle alla porta del locale. Se io non posso promettergli la sicurezza al 100 percento, come posso chiedergli di lavorare? Questo vale anche per le altre band come PAPA ROACH e LAMB OF GOD…come potrebbero chiedere alla loro crew di lavorare in una situazione simile dopo la tragedia di Parigi?”

Nessun Commento