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Dave Grohl

Lo scorso 4 gennaio Dave Grohl e i rimanenti membri dei NIRVANA si sono riuniti in una performance speciale per un gala di beneficenza dal titolo “Heaven” per raccogliere fondi in favore di  The Art of Elysium ed altre associazioni presso l’Hollywood Palladium di Los Angeles.

Si può dire che i NIRVANA erano praticamente gli ospiti d’onore della manifestazione dove figuravano tra gli altri anche i CHEAP TRICK, MARILYN MANSON e gli L7.

In realtà il gruppo si presenta come Dave Grohl & Friends visto che oltre i membri fissi Krist Novoselic e Pat Smear, come noto, questi spesso e volentieri ampliano la formazione con degli ospiti.

Questa volta oltre a Beck e St. Vincent, si è aggiunta anche la figlia maggiore di Dave Grohl, Violet.

Negli ultimi anni Grohl, Novoselic e Smear, si sono riuniti in diverse occasioni. Dopo un primo ma fortunato tentativo con Paul McCartney nel 2013 ed il singolo “Cut Me Some Slack” con il quale ottennero nel 2014 il Grammy per miglior performance rock, la vera prima reunion avviene durante la cerimonia di investitura per la Rock and Roll Hall of Fame.

Durante l’assegnazione sono presenti sul palco anche Courtney Love, la madre e le sorelle di Kurt Cobain.

Il gesto di distensione e affetto di Courtney Love che abbraccia un commosso Dave Grohl, è forse il momento più alto della serata. Tra i due sembra ormai pace fatta.

Per venti anni dalla morte di Cobain, i rimanenti membri della band e la Love, non si erano praticamente più parlati se non tramite avvocati in una lunga ed estenuante battaglia legale per i diritti discografici. La più recente manifestazione prima di quest’ultima risale a Cal Jam 2018. Per Dave Grohl gli anni dopo la morte di Kurt Cobain sono stati incredibilmente intensi.

Dopo aver fondato i FOO FIGHTERS e cominciato ad andare in tour con il gruppo dal 1995 fino ai giorni nostri, la sua carriera è stata costellata da successi continui, altri progetti musicali, innumerevoli Grammy ed altri premi. In questi giorni la band sta lavorando al loro decimo album da studio.

Ma il ricordo degli anni dei NIRVANA e di Kurt Cobain non lo hanno mai abbandonato. La morte di Cobain è una ferita aperta e per sua stessa ammissione ancora oggi, è molto imbarazzante per lui trovarsi in un luogo pubblico e sentire una radio che suona le loro canzoni.

Non per altro dopo il dolore per la perdita dell’amico e  l’inevitabile scioglimento della band, lo shock fu tale per l’allora giovanissimo batterista, da indurlo quasi ad abbandonare completamente il mondo della musica. Per anni Grohl ha evitato interviste riguardanti i NIRVANA e in particolare su Kurt Cobain.

Ha concesso di rispondere ad alcune domande soltanto e non prima del 2011, durante uno degli show di Howard Stern e un’altra intervista per la televisione canadese.

Nel tempo Grohl è sembrato sempre più aperto ad affrontare il discorso e forse l’intervista più struggente è la più recente del 2018 per la CBS Sunday Morning, dove parla anche della sua vita e carriera.

In diverse occasioni Dave Grohl ammette di sognare Cobain almeno una volta o due volte l’anno e il sogno è sempre lo stesso. Dice: “Sogno ancora che i NIRVANA sono ancora una band, e poi Kurt appare – come se fosse stato nascosto. Lo guardiamo e diciamo:” Ma dove diavolo sei stato?”.

Per lui, come per Novoselic  Smear, non è facile neppure riunirsi e fare le prove.

Sempre Grohl dice a tale proposito e durante la preparazione per l’esibizione a Cal Jam 2018 : “Avere Krist e Pat e poter suonare di nuovo alcune canzoni dei NIRVANA  – cosa che raramente facciamo – è come vivere in un sogno. E’ stato al di là di ogni altra cosa per me. È una sensazione complicata: è catartico e triste, ma allo stesso tempo è bello per molte ragioni.

Quando io, Pat e Krist ci siamo seduti percorrendo insieme quelle canzoni in una piccola sala prove con muri di cemento, il sound sembrava quello dei NIRVANA. Ci guardavamo l’un l’altro e sorridevamo, ma le emozioni sarebbero andate a ondate, perché mancava qualcuno – e desideri che tu possa ancora condividere quelle canzoni con Kurt. Per noi tre rivisitarle e lasciarle andare … molto viene fuori. È più che musicale o fisico – è questa versione emotiva e spirituale che fa si che quelle canzoni riempiono la stanza.”

Bisogna aggiungere che Grohl riesce ancora a dare un tocco di novità a quei brani, come se il tempo non fosse mai trascorso.

Il fatto che oggi la sua giovanissima figlia Violet canti un brano come “Heart Shaped Box” rende il tutto ancora più surreale ma che forse aiuta Grohl a superare l’emozione che manifestava apertamente durante le performance delle prime reunion, ed in particolare quella “Lithium”, di certo una delle canzoni più autobiografiche di Cobain, cantata da St. Vincent, nel concerto che seguiva la premiazione della Rock and Roll of  Fame.

Difficile sostituire Kurt Cobain e questo probabilmente non avverrà mai, ma di certo siamo propensi a pensare che Dave Grohl & Friends continueranno in questa avventura, sempre più varia, sempre più nuova come il loro pubblico che sembra rinnovarsi ad ogni concerto, fortunatamente sempre più attento e sempre più giovane.

Brani della perfomance all’Hollywood Palladium, Los Angeles del 4 gennaio 2020 :

– Lithium con Beck e St. Vincent
– In Bloom con Beck e St. Vincent
– Been A Son con Beck e St. Vincent
– Heart Shaped Box con Violet Grohl, Beck e St. Vincent

– The Man Who Sold The World con Beck e St. Vincent 

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Marcella D’Amore
Marcella D’Amore è artista/pittrice Italiana. Nasce a Roma nel 1965 e si diploma al II Liceo Artistico Statale di Roma nel 1983. Dopo il liceo comincia subito a dipingere, indirizzandosi verso uno stile figurativo paesaggistico. Tra il 1984 ed il 1987 si trasferisce a vivere a Londra ed una volta rientrata a Roma, frequenta le gallerie e i centri culturali della capitale. Dagli anni 90 ai 2000, partecipa a diverse collettive e mostre personali. Durante questo periodo un’altra delle sue passioni, quella per il cinema, cresce con sua grande soddisfazione. Diventa dunque attrice e figurante in film come : ” La Passione di Cristo” di Mel Gibson, “Ocean’s Twelve” di Steven Soderbergh , “Mission Impossible 3” di JJ Abrams , nella serie tv “Roma ” e in un gran numero di fiction e film italiani. Nel 2007 si trasferisce nelle vicinanze di Termoli, Molise. La sua pittura che fino ad allora aveva rappresentato soggetti di giardini inglesi, campagne in fiore, marine con barche a secco, trabocchi; ha una svolta con un cambiamento di stile radicale nel 2011, quando nella sua ambizione di sperimentare nuove tecniche, si orienta verso l’arte astratta sfociando nel simbolismo e nell’informale e soprattutto nella pop art, che sta tuttora sviluppando in un progetto dedicato principalmente al mondo della musica.

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