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AEROSMITH

Non si può dire che corra buon sangue in questi ultimi giorni tra il batterista degli AEROSMITHJoey Kramer e  la stessa band.

Il musicista ha pensato bene di far causa ai suoi compagni affermando di essere stato messo da parte ingiustamente ed escluso non soltanto dall’ imminente Grammy Awards 2020 ma anche da una serie di concerti a Las Vegas.

La motivazione è che Kramer si sia ferito lievemente nel 2019 e conseguentemente per un po’ non in grado di esibirsi.

Kramer poi rimessosi per la fine dell’autunno sarebbe stato respinto, perchè ritenuto non più idoneo, non tenendo conto neppure del fatto che  per non incidere troppo con la sua assenza, questi si fosse fatto sostituire a sue spese dal tecnico John Douglas per tutto il resto del tour. Un bel gesto ma non conforme agli accordi contrattuali, che dovrebbero pagare comunque i musicisti per i concerti a cui non partecipano e farsi invece carico dei sostituti.

Un contrattempo alquanto odioso visto che il 26 gennaio prossimo gli AEROSMITH saranno presenti  con una performance al Grammy e al tributo in loro onore il 24 gennaio con annesso premio MusicCares Person Of The Year.

Joey Kramer è uno dei membri fondatori della band, presente dal 1970 ed in attività fino ai giorni nostri.

Kramer dice con amarezza in una nota :

“Sin da quando avevo 14 anni, avevo in mano una serie di bacchette e la passione di creare musica. E’ al di là devastante, mi sia stato proibito suonare con una band che ho supportato per 50 anni della mia vita.

Non si tratta di soldi. Sono privato dell’opportunità di essere riconosciuto insieme ai miei colleghi, per i nostri contributi collettivi e di una vita, all’industria musicale. Né il premio Person of the Year di MusiCares né i riconoscimenti alla carriera del Grammy, si possono ripetere.”

Ancora più umiliante per Kramer, al fine di essere riammesso nella band e di dimostrare di poter ancora suonare al livello richiesto, è stato sottoporsi ad un provino, non in jam session con il resto del gruppo, ma attraverso una registrazione con click in cuffia.

Tuttavia la band fa sapere tramite un portavoce quanto segue :

Joey è un fratello per noi e la sua salute ci sta a cuore. Purtroppo negli ultimi sei mesi per sua stessa ammissione non è stato fisicamente in grado di suonare con noi. Ci è mancato e lo abbiamo incoraggiato a rientrare nel gruppo più volte, ma sembra lui non sia pronto per farlo.

Ci ha fatto causa il venerdì del weekend che precede il Grammy e dunque anche volendo riammetterlo, non si ha il tempo di provare insieme. E’ per via della sua decisione che non potrà esibirsi, ma lo abbiamo ovviamente invitato a stare con noi sia al Grammy e sia al MusicCares. Quel che ci lega va oltre il tempo che passiamo insieme sul palcoscenico.”

Oltre questi due eventi importanti gli AEROSMITH hanno già reso note le prossime date di maggio e giugno e contano di festeggiare i loro 50 anni di carriera con un tour europeo la prossima estate.

Ci auguriamo che per allora sia pace fatta tra Kramer e la band.

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Marcella D’Amore
Marcella D’Amore è artista/pittrice Italiana. Nasce a Roma nel 1965 e si diploma al II Liceo Artistico Statale di Roma nel 1983. Dopo il liceo comincia subito a dipingere, indirizzandosi verso uno stile figurativo paesaggistico. Tra il 1984 ed il 1987 si trasferisce a vivere a Londra ed una volta rientrata a Roma, frequenta le gallerie e i centri culturali della capitale. Dagli anni 90 ai 2000, partecipa a diverse collettive e mostre personali. Durante questo periodo un’altra delle sue passioni, quella per il cinema, cresce con sua grande soddisfazione. Diventa dunque attrice e figurante in film come : ” La Passione di Cristo” di Mel Gibson, “Ocean’s Twelve” di Steven Soderbergh , “Mission Impossible 3” di JJ Abrams , nella serie tv “Roma ” e in un gran numero di fiction e film italiani. Nel 2007 si trasferisce nelle vicinanze di Termoli, Molise. La sua pittura che fino ad allora aveva rappresentato soggetti di giardini inglesi, campagne in fiore, marine con barche a secco, trabocchi; ha una svolta con un cambiamento di stile radicale nel 2011, quando nella sua ambizione di sperimentare nuove tecniche, si orienta verso l’arte astratta sfociando nel simbolismo e nell’informale e soprattutto nella pop art, che sta tuttora sviluppando in un progetto dedicato principalmente al mondo della musica.

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