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CHRIS CORNELL

Il premio per miglior copertina (di arte grafica) del 62 Grammy Award è stato assegnato a Jeff Ament per il disco postumo “Chris Cornell”, realizzato e pubblicato nel settembre 2018.

Il  cofanetto in questione, contenente quattro CD con live, inediti, cover e rarità, è in realtà alla seconda premiazione con il Grammy ricevuto lo scorso anno per la migliore performance rock con il brano

“When Bad Does Good”.

Vicky Cornell ha rilasciato una dichiarazione dove ha ringraziato Jeff Ament, grafico e ancora più noto come il bassista dei PEARL  JAM, per il lavoro grafico svolto ed i fan per il loro supporto.

“Sono grata a Jeff Ament e a tutti coloro che hanno contribuito a creare un’opera d’arte così bella dall’inizio alla fine, in amorevole memoria e in omaggio a Chris – lui sarebbe così orgoglioso!”, dice:  “E un enorme grazie a tutti i fan che lo amano e che con il loro supporto hanno portato avanti l’eredità di Chris. I miei figli ed io vi ringraziamo dal profondo del cuore per aver mantenuto vivo il suo ricordo. Chris Cornell per sempre! ”

Mentre Ament ricorda in proposito in sala stampa la sera stessa dei Grammy :

“È stato molto emozionante perché ho ricevuto la chiamata solo cinque o sei settimane dopo il suo la morte di Chris. In quel momento mi era sembrato  troppo presto per pensarci. Ci sono voluti alcuni mesi per trovare alcune immagini ed è stato particolarmente difficile conversare con Vicky, sua moglie. Più di ogni altra cosa, vorrei che fosse qui ad accettare questo premio con noi. ”

Nel frattempo ci chiediamo se alcune registrazioni esistenti e di cui si è parlato dopo la morte di Cornell, possano mai vedere la luce in un album di addio dei SOUNDGARDEN.

Il chitarrista dei SOUNDGARDEN , Kim Thayil ha fatto sapere :

“È del tutto possibile, perché è quello che stavamo facendo … Ne avevamo sicuramente un altro in testa. Materiale scritto, dimostrato e registrato, certamente. Tutto ciò che serve è ottenere i file audio disponibili. Dovevo solo aggiungere dei passaggi con la chitarra. Ben Shepherd i suoi con il basso e Matt Cameron avrebbe fatto ciò che desiderava con la batteria. Siamo in grado di ottenere i produttori che vogliano farlo sembrare un disco dei SOUNDGARDEN. E sì, possiamo assolutamente farlo, se non fosse che non possediamo quei file. Sono certo che avverrà, sarebbe ridicolo se non avvenisse.  Ma queste sono cose difficili, più che altro dovute a collaborazione e diritti di proprietà.”

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Marcella D’Amore
Marcella D’Amore è artista/pittrice Italiana. Nasce a Roma nel 1965 e si diploma al II Liceo Artistico Statale di Roma nel 1983. Dopo il liceo comincia subito a dipingere, indirizzandosi verso uno stile figurativo paesaggistico. Tra il 1984 ed il 1987 si trasferisce a vivere a Londra ed una volta rientrata a Roma, frequenta le gallerie e i centri culturali della capitale. Dagli anni 90 ai 2000, partecipa a diverse collettive e mostre personali. Durante questo periodo un’altra delle sue passioni, quella per il cinema, cresce con sua grande soddisfazione. Diventa dunque attrice e figurante in film come : ” La Passione di Cristo” di Mel Gibson, “Ocean’s Twelve” di Steven Soderbergh , “Mission Impossible 3” di JJ Abrams , nella serie tv “Roma ” e in un gran numero di fiction e film italiani. Nel 2007 si trasferisce nelle vicinanze di Termoli, Molise. La sua pittura che fino ad allora aveva rappresentato soggetti di giardini inglesi, campagne in fiore, marine con barche a secco, trabocchi; ha una svolta con un cambiamento di stile radicale nel 2011, quando nella sua ambizione di sperimentare nuove tecniche, si orienta verso l’arte astratta sfociando nel simbolismo e nell’informale e soprattutto nella pop art, che sta tuttora sviluppando in un progetto dedicato principalmente al mondo della musica.

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