EAGLES OF DEATH METAL

“DON’T SAVE A PRAYER FOR ME NOW, SAVE IT ‘TIL THE MORNING AFTER”DURAN DURAN

Sono ancora commossa per aver appena visto la versione integrale del video dell’intervista agli EAGLES OF DEATH METAL, la band californiana i cui membri sono ormai tristemente ed ulteriormente noti per essere scampati all’attacco terroristico avvenuto a Parigi lo scorso 13 novembre, in particolare a quello riguardante il Bataclan, il teatro dove si stavano esibendo in un concerto.

Tra i brani in scaletta di quella sera la cover di “Save a Prayer” dei DURAN DURAN, sempre toccante anche nel loro personale arrangiamento, pur però perdendo la sua originaria sacralità. Tutto sembra procedere per il meglio per la prima ora circa.

Ma al momento di “Kiss The Devil”, l’irruzione del commando terroristico. Perché quel luogo, perché loro? Qualcuno ha ipotizzato ed affermato che EODM, scrivono canzoni dai testi blasfemi, che contengono dolore e morte, e che per i quali questi possano essere stati un facile bersaglio. Nessuno ha fatto il minimo accenno all’ironia, che è invece uno degli elementi fondamentali della loro musica e dei loro testi. E’ molto facile lasciarsi trasportare da analisi superficiali di persone male informate o da giudizi di menti che coltivano l’oscurantismo nel suo aspetto più elementare. In passato abbiamo già assistito a qualcosa di simile. Una delle prime cose che mi vengono in mente è “Sympathy for the Devil” dei ROLLING STONES, che fece scandalo nel 1968. Gli STONES furono bollati come gruppo rock di ispirazione satanica e nessuno capì realmente Mick Jagger quando disse che quella era una canzone sul diavolo e non per il diavolo.

Inoltre, nei giorni immediatamente successivi all’attentato, gli EODM sono stati spesso ed erroneamente definiti come una band death metal o semplicemente metal, ma per tutti coloro che conoscono la loro storia, è noto che la musica prodotta da questa band ha veramente poco a che vedere con questo genere musicale.

Gli EAGLES OF DEATH METAL nascono a Palm Desert, in California nel 1998. La band è composta principalmente dai due membri principali Jesse Huges, voce e chitarra, ed il più noto Josh Homme batteria e basso. Homme è anche il leader e fondatore dei KYUSS e dei QUEENS OF THE STONE AGE. Ma nel corso degli anni la band cambia continuamente i suoi elementi. Figurano, tra i vari, diversi nomi noti della scena del rock contemporaneo. Ricordiamo Samantha Maloney (HOLE, MOTLEY CRUE, PEACHES) batteria, Dave Catching (QOTSA, MONDO GENERATOR) chitarra e voce, Gene Trautmann (MIRACLE WORKERS, QOTSA) batteria, Joey Castillo (QOTSA) batteria, fino a Taylor Hawkins, batteria (FOO FIGHTERS) e Dave Grohl voce, batteria e chitarra (FOO FIGHTERS).

Fanno la loro prima apparizione durante le fortunate session di Homme, The Desert Sessions Volumes 3 & 4, registrate al Rancho De La Luna, il leggendario studio e centro culturale situato nei pressi del parco nazionale del Joshua Tree in California, ormai un vero e proprio tempio per loro, come per tantissimi grandi nomi del panorama dell’alternative rock e non solo.

Il loro nome nasce quasi per scherzo. Come ci raccontano gli stessi Josh Homme e Jesse Hughes, una sera si trovavano insieme in un bar dove c’era un vecchio ubriaco che ballava su “Wind of Change”, storico brano degli SCORPIONS. Chiesero allora a quell’uomo cosa stesse facendo e questi rispose qualcosa come: “Questo è death metal, amico!” e Homme rispose: “No non lo è, questo è gli Eagles (riferito alla nota band californiana) del death metal”.

In diverse occasioni Homme e Hughes hanno fornito altre versioni di questo aneddoto. Ad ogni modo a seguito di quell’episodio Homme chiese a Hughes di scrivere della musica pensando ad un incrocio di generi e principalmente tra il rock californiano stile appunto degli EAGLES con quello del rock’n’roll più classico e solo molto marginalmente del metal, come diventa evidente nel loro album di debutto “Peace, Love, Death Metal” (2004).

Molti dei brani contenti in questo album saranno utilizzati per diversi noti spot negli Usa sancendo la consacrazione artistica e commerciale della band.

In questi giorni Homme e Hughes sono al centro di una iniziativa benefica. Desiderano realizzare una cover dal loro brano “I Love You All The Time” il cui ricavato verrà donato in supporto delle famiglie delle vittime. L’appello è rivolto a tutti i musicisti, non ha importanza il genere che questi rappresentano e si estende anche a ITunes, Spotify, Tidal ed Amazon.

Intanto, la cover di “Save a Prayer”, è balzata al primo posto delle classifiche. Simon Le Bon, il leader dei DURAN DURAN, ha già donato la sua parte di diritti. Questo gesto non fa che alimentare il mito di questo brano già famosissimo degli anni 80, che da ballata romantica si trasforma in vero proprio inno di speranza.

Guardo il dolore e le lacrime sui volti degli EODM, in particolare su quelli di Homme e Hughes, forse nell’immaginario collettivo due spensierati ed ex giovanotti dell’alternative rock, e penso a quanto tutti noi ci facciamo piccoli e vulnerabili di fronte a tragedie così grandi.

Ora non chiedono altro di tornare a fare musica, alla vita. Riprenderanno il capitolo dove lo avevano lasciato, al Bataclan, quando sarà riaperto, ricordando chi non c’è più con l’augurio di riportare un sorriso sul viso di chi è rimasto.

Album degli EODM:

Live at Slims (2003)
Peace, Love, Death Metal (2004)
Death by Sexy (2006)
Hearth On (2008)
Zipper Down (2015)

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Marcella D’Amore è artista/pittrice Italiana. Nasce a Roma nel 1965 e si diploma al II Liceo Artistico Statale di Roma nel 1983. Dopo il liceo comincia subito a dipingere, indirizzandosi verso uno stile figurativo paesaggistico. Tra il 1984 ed il 1987 si trasferisce a vivere a Londra ed una volta rientrata a Roma, frequenta le gallerie e i centri culturali della capitale. Dagli anni 90 ai 2000, partecipa a diverse collettive e mostre personali. Durante questo periodo un’altra delle sue passioni, quella per il cinema, cresce con sua grande soddisfazione. Diventa dunque attrice e figurante in film come : ” La Passione di Cristo” di Mel Gibson, “Ocean’s Twelve” di Steven Soderbergh , “Mission Impossible 3” di JJ Abrams , nella serie tv “Roma ” e in un gran numero di fiction e film italiani. Nel 2007 si trasferisce nelle vicinanze di Termoli, Molise. La sua pittura che fino ad allora aveva rappresentato soggetti di giardini inglesi, campagne in fiore, marine con barche a secco, trabocchi; ha una svolta con un cambiamento di stile radicale nel 2011, quando nella sua ambizione di sperimentare nuove tecniche, si orienta verso l’arte astratta sfociando nel simbolismo e nell’informale e soprattutto nella pop art, che sta tuttora sviluppando in un progetto dedicato principalmente al mondo della musica.

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