I FOO FIGHTERS hanno appena pubblicato una cover a distanza di trent’anni (guarda qui sopra).

Si tratta di “I don’t wanna hear it” dei MINOR THREAT, uno tra gli iconici brani dal repertorio della band hardcore punk statunitense, attiva fra il 1980 e il 1983, icona della scena di Washington a cui Dave Grohl sembra particolarmente legato.

È proprio in questo ambito che il giovanissimo Dave cominciava la sua grande passione la musica.

La canzone era stata originariamente registrata nel 1995. La parte strumentale risale a trent’anni fa mentre Dave ha voluto reincidere la parte vocale all’ inizio di quest’ anno.

I questi giorni vicini al trentennale dall’ esordio dei FOO FIGHTERS, con il primo album omonimo, in realtà come noto inciso allora dal solo Dave, la band sta pubblicando giornalmente video e foto dal passato per la gioia di tutti i fan.

Anche nel video, come noterete, i FOO FIGHTERS hanno voluto condividere tantissimi storici momenti tratti da scatti inediti o di grandi fotografi.

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Marcella D’Amore è artista/pittrice Italiana. Nasce a Roma nel 1965 e si diploma al II Liceo Artistico Statale di Roma nel 1983. Dopo il liceo comincia subito a dipingere, indirizzandosi verso uno stile figurativo paesaggistico. Tra il 1984 ed il 1987 si trasferisce a vivere a Londra ed una volta rientrata a Roma, frequenta le gallerie e i centri culturali della capitale. Dagli anni 90 ai 2000, partecipa a diverse collettive e mostre personali. Durante questo periodo un’altra delle sue passioni, quella per il cinema, cresce con sua grande soddisfazione. Diventa dunque attrice e figurante in film come : ” La Passione di Cristo” di Mel Gibson, “Ocean’s Twelve” di Steven Soderbergh , “Mission Impossible 3” di JJ Abrams , nella serie tv “Roma ” e in un gran numero di fiction e film italiani. Nel 2007 si trasferisce nelle vicinanze di Termoli, Molise. La sua pittura che fino ad allora aveva rappresentato soggetti di giardini inglesi, campagne in fiore, marine con barche a secco, trabocchi; ha una svolta con un cambiamento di stile radicale nel 2011, quando nella sua ambizione di sperimentare nuove tecniche, si orienta verso l’arte astratta sfociando nel simbolismo e nell’informale e soprattutto nella pop art, che sta tuttora sviluppando in un progetto dedicato principalmente al mondo della musica.

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