Yungblud è davvero l’erede di Ozzy Osbourne? In recenti interviste, il cantante britannico ha confessato di ammirare il “Principe delle Tenebre” fin dall’età di due anni.
“Per me era come una specie di Batman”, ha dichiarato, aggiungendo: “A 13 anni ho ascoltato per la prima volta Paranoid e altri dischi dei Black Sabbath e sono andato fuori di testa”.
Oggi Dominic Richard Harrison (nato il 5 agosto 1997 a Doncaster) non è solo una rivelazione della scena rock alternativa, ma un artista capace di unire generazioni diverse, conquistando il rispetto dei grandi miti della musica.
La storia di Dominic Harrison: la nascita di Yungblud
Cresciuto in una famiglia immersa nella musica — il padre Justin venditore di chitarre vintage e il nonno Rick Harrison ex collaboratore dei T. Rex — Dominic ha combattuto fin da piccolo con l’ADHD. Questo spirito irrequieto e ribelle lo ha portato a lasciare la scuola nel 2015 per inseguire la sua libertà.
Sceglie il nome d’arte Yungblud (trasposizione di young blood, “sangue giovane”) per dare voce a una generazione che si sente incompresa ed esclusa. Dal primo singolo “King Charles” (2017) al successo di album come “21st Century Liability”, “Weird!” e l’omonimo “Yungblud”, il suo stile ha fuso pop, punk, hip-hop ed emo-pop.
Il legame con Ozzy Osbourne e il successo di “Idols”
La vera svolta avviene nel giugno 2025 con la pubblicazione di “Idols”. L’album, trascinato dal singolo “Zombie”, diventa un successo internazionale. Il momento più alto della sua carriera arriva però il 5 luglio 2025, quando Ozzy Osbourne lo invita a cantare “Changes” durante il suo ultimo leggendario concerto a Birmingham.
Tra i due nasce un’intesa profonda, un’amicizia che coinvolge anche Sharon Osbourne. Dopo la scomparsa di Ozzy, avvenuta solo 17 giorni dopo quell’evento, il mondo del rock ha individuato in Yungblud il suo naturale erede spirituale.
Il 2026: i Grammy Awards e le collaborazioni con i miti del rock
Il 2026 si è aperto sotto il segno del successo. Dopo aver inciso l’EP “One More Time” con gli Aerosmith (Steven Tyler e Joe Perry), Yungblud ha conquistato le classifiche con il singolo “My Only Angel”.
Recentemente, ha collaborato con gli Smashing Pumpkins per una cover di “Zombie”, una versione che omaggia le sonorità grunge degli anni ’90. La consacrazione definitiva è arrivata ai Grammy Awards 2026:
- Best Rock Performance (Vincitore con “Changes”)
- Nomination come Best Rock Album e Best Rock Song.
A consegnare il premio è stata proprio una commossa Sharon Osbourne, sancendo il passaggio di testimone. Oggi Yungblud non è più solo un “protetto”, ma il ponte definitivo tra il rock classico e le nuove generazioni.
“Rock’n’roll never dies” — Noi ci crediamo, e voi?





















