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BRIAN MAY

Quando accendi il tuo telefono e vai su Instagram e trovi uno dei tuoi chitarristi preferiti che ti insegna un passo di una delle tue canzoni preferite, non pensi neppure sia reale, ma che tu stai sognando.

Credo che questa sensazione l’abbiano avuto  un po’ a tutti i buoni fan dei QUEEN e non.

E’ tutto vero e non stai sognando:

Quello che un tempo poteva essere improbabile, inverosimile, oggi è possibile e dunque non è poi fuori dal mondo ritrovarsi Brian May ,il chitarrista dei QUEEN, che con un video dal suo profilo,  ti sta insegnando un passo da “Bohemian Rhapsody”.

Stanno avvenendo cose davvero strane ed insolite in questi giorni in cui tutti siamo afflitti dalle tristi notizie sul Coronavirus e tutti, o quasi, da buoni cittadini stiano rimanendo in casa.

Anche i più grandi artisti del mondo stanno vivendo la stessa realtà, chi più e chi meno.

Alcuni si ammalano come tutti gli altri comuni mortali e superano la crisi, mentre qualcun’altro ci ha lasciati, purtroppo.

Brian May, aveva già cominciato alcuni giorni prima del video dedicato a “Bohemian Rhapsody”  del 21 marzo scorso, con altri brevi video contenenti qualche piccolo assaggio dalla sua mitica Red Special fino ad arrivare ai post più recenti  con degli assolo da brani quali “Hammer to Fall”, “Keep Yourself Alive” e persino la cover da “Help” dei BEATLES “You’ve go to hide your love away”.

Dato il successo ottenuto, non mancherà ancora di farci ascoltare qualche altro assolo o passaggio , si presuppone non solo dei QUEEN.

Brian May, ovviamente non è l’unico che sta comunicando con gli utenti attraverso questi video in diretta dalla propria abitazione.

Abbiamo tra gli altri : Roger Taylor dei QUEEN e Taylor Hawkins dei FOO FIGHTERS che ci insegnano alcune sezioni ritmiche alla batteria e speriamo ancora altri batteristi si uniranno a questa iniziativa. Chris Martin dei COLDPLAY in diretta dal suo salotto e che con il suo piano, facendo musica su richiesta. La rockstar columbiana Juanes, che canta accompagnato dal suo chitarrista, dalla sua casa in Florida. Sting , che dedica una canzone all’Italia. Infine Chris Shiflett  ancora dei FOO FIGHTERS, uno dei veri pionieri di questa iniziativa, anche lui armato di chitarra che sta cercando di accontentare le richieste del pubblico.

La scorsa domenica, Elton John e la iHeart Radio, hanno organizzato un evento a scopo benefico di circa un’ora in streaming. “The Living Room Concert”, di notevole successo, ha visto tra gli ospiti Dave Grohl, Billie Eilish, Alicia Keys, alcuni dei quali sarebbe bello avere in diretta più spesso ciascuno dai propri siti, coinvolti anche in altri progetti.

Siamo tutti incerti del domani, tutti abitanti, più fortunati o meno, di questo pianeta.

Per chi ci crede, la musica non muore mai e sopravvive e ci unisce sempre e per sempre.

Abbiamo bisogna di tanta speranza in questi giorni ma per quanto è possibile, talvolta ci è permesso ancora un po’ di tempo per sognare.

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Marcella D’Amore
Marcella D’Amore è artista/pittrice Italiana. Nasce a Roma nel 1965 e si diploma al II Liceo Artistico Statale di Roma nel 1983. Dopo il liceo comincia subito a dipingere, indirizzandosi verso uno stile figurativo paesaggistico. Tra il 1984 ed il 1987 si trasferisce a vivere a Londra ed una volta rientrata a Roma, frequenta le gallerie e i centri culturali della capitale. Dagli anni 90 ai 2000, partecipa a diverse collettive e mostre personali. Durante questo periodo un’altra delle sue passioni, quella per il cinema, cresce con sua grande soddisfazione. Diventa dunque attrice e figurante in film come : ” La Passione di Cristo” di Mel Gibson, “Ocean’s Twelve” di Steven Soderbergh , “Mission Impossible 3” di JJ Abrams , nella serie tv “Roma ” e in un gran numero di fiction e film italiani. Nel 2007 si trasferisce nelle vicinanze di Termoli, Molise. La sua pittura che fino ad allora aveva rappresentato soggetti di giardini inglesi, campagne in fiore, marine con barche a secco, trabocchi; ha una svolta con un cambiamento di stile radicale nel 2011, quando nella sua ambizione di sperimentare nuove tecniche, si orienta verso l’arte astratta sfociando nel simbolismo e nell’informale e soprattutto nella pop art, che sta tuttora sviluppando in un progetto dedicato principalmente al mondo della musica.

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